Paesaggio del Canal Grande a Venezia | Veneto

Cosa vedere in Veneto: 15 luoghi da non perdere

Decidere cosa vedere in Veneto non è semplicissimo. Nel giro di poche ore si passa dalle calli di Venezia alle cime delle Dolomiti, attraversando città d’arte, colline, laghi, borghi e paesaggi completamente diversi tra loro.

Abbiamo raccolto 15 luoghi da visitare in Veneto per chi vuole conoscere la regione oltre le destinazioni più famose. Alcuni sono inevitabili, altri un po’ meno scontati. Tutti meritano almeno una tappa. E se oltre ai luoghi ami anche le parole del territorio, puoi dare un’occhiata alla nostra collezione in dialetto veneto.

Foto di copertina: Foto di Kit Suman su Unsplash. Immagine ridimensionata e ottimizzata per il web; distribuita con la stessa licenza.

1. Venezia e la sua laguna

Si parte da Venezia, perché sarebbe piuttosto difficile fare altrimenti. Piazza San Marco, il Palazzo Ducale, il Ponte di Rialto e il Canal Grande sono le tappe più conosciute, ma la città dà il meglio anche quando si abbandonano i percorsi principali.

Basta entrare nelle calli di Cannaregio, Castello o Dorsoduro per trovare campi più tranquilli, piccole botteghe e scorci che spesso valgono più di una foto scattata di corsa.

Se hai più tempo, puoi proseguire verso le isole della laguna, come Murano, Burano e Torcello. Venezia e la sua laguna sono riconosciute come Patrimonio dell’Umanità UNESCO dal 1987.

Canal Grande a Venezia
Foto: Zairon / Wikimedia CommonsCC BY-SA 4.0. Immagine ridimensionata e ottimizzata per il web; distribuita con la stessa licenza.

Dopo una giornata passata a perdersi tra calli e ponti potresti sentirti un po’ “fora come un balcon”. Succede, fa parte dell’esperienza.

2. Verona

Verona è una delle città d’arte più importanti del Veneto e può essere visitata comodamente a piedi.

Il percorso classico parte dall’Arena, attraversa Piazza Bra e arriva a Piazza delle Erbe. Da qui si possono raggiungere le Arche Scaligere, Ponte Pietra e Castel San Pietro, uno dei punti panoramici più belli sulla città.

La casa di Giulietta è la tappa più fotografata, ma Verona non vive solo della storia dei due innamorati. Il centro storico conserva testimonianze di epoca romana, medievale e rinascimentale ed è Patrimonio UNESCO dal 2000.

Arena di Verona in Piazza Bra
Foto: Fabio Becchelli / Wikimedia CommonsCC BY-SA 3.0. Immagine ridimensionata e ottimizzata per il web; distribuita con la stessa licenza.

3. Padova

Padova è spesso visitata velocemente, magari durante una giornata libera da Venezia. In realtà merita più tempo.

La Cappella degli Scrovegni, affrescata da Giotto, è uno dei luoghi più importanti della città. Da vedere anche la Basilica di Sant’Antonio, Prato della Valle, Piazza delle Erbe e Piazza della Frutta.

Per una pausa si può passare dal Caffè Pedrocchi o camminare tra le vie del centro storico. I cicli affrescati del Trecento di Padova sono entrati nella lista del Patrimonio Mondiale UNESCO nel 2021.

Prato della Valle a Padova
Foto: Zairon / Wikimedia CommonsCC BY-SA 4.0. Immagine ridimensionata e ottimizzata per il web; distribuita con la stessa licenza.

4. Vicenza e le ville palladiane

Vicenza è legata indissolubilmente ad Andrea Palladio. Nel centro storico si incontrano la Basilica Palladiana, Palazzo Chiericati e il Teatro Olimpico, uno dei teatri coperti più antichi ancora esistenti.

Appena fuori dal centro si trova Villa Almerico Capra, conosciuta come La Rotonda. È una delle ville palladiane più celebri e può essere inserita in un itinerario dedicato alle architetture del territorio.

La città di Vicenza e le ville palladiane del Veneto sono riconosciute dall’UNESCO. Una tappa particolarmente adatta a chi ama l’arte e l’architettura, ma anche a chi preferisce città belle senza dover procedere in fila indiana.

Basilica Palladiana a Vicenza
Foto: Andrzej Otrębski / Wikimedia CommonsCC BY-SA 4.0. Immagine ridimensionata e ottimizzata per il web; distribuita con la stessa licenza.

5. Treviso

Treviso ha un centro storico raccolto, attraversato da canali e corsi d’acqua. Piazza dei Signori è il punto di partenza più comodo per scoprire la città, proseguendo verso i Buranelli, il Duomo e le mura.

È una destinazione adatta a una giornata tranquilla, da alternare alle città più frequentate. Il modo migliore per visitarla è girare senza troppi programmi, fermandosi tra portici, piazze e locali del centro.

Piazza dei Signori a Treviso
Foto: Orledio / Wikimedia CommonsCC BY-SA 4.0. Immagine ridimensionata e ottimizzata per il web; distribuita con la stessa licenza.

6. Le Dolomiti e Cortina d’Ampezzo

Il Veneto non è fatto soltanto di città. Le Dolomiti, Patrimonio Naturale dell’Umanità UNESCO dal 2009, occupano una parte importante della provincia di Belluno.

Cortina d’Ampezzo è la località più famosa e rappresenta un buon punto di partenza per esplorare il territorio. Nei dintorni si trovano il Lago di Misurina, le Tre Cime di Lavaredo, il Passo Giau e numerosi sentieri adatti a livelli di esperienza differenti.

In estate la zona è perfetta per escursioni e passeggiate. In inverno diventa una delle principali destinazioni venete per gli sport sulla neve.

Dolomiti nei dintorni di Cortina d’Ampezzo
Foto: Zairon / Wikimedia CommonsCC BY-SA 4.0. Immagine ridimensionata e ottimizzata per il web; distribuita con la stessa licenza.

Se l’idea è passare il viaggio da un sentiero all’altro, la T-shirt “Sempre in volta” ha già trovato il suo itinerario.

7. Il Lago di Garda

La sponda veneta del Lago di Garda alterna spiagge, piccoli centri storici e paesaggi dominati dal Monte Baldo.

Peschiera del Garda, Lazise, Bardolino, Garda e Malcesine sono tra le località più conosciute. Peschiera conserva un importante sistema fortificato, mentre Malcesine è caratterizzata dal castello affacciato sul lago e dalla vicinanza al Monte Baldo.

È una zona adatta sia a un fine settimana rilassante sia a una vacanza più attiva, tra sentieri, sport acquatici e percorsi ciclabili.

Panorama di Peschiera del Garda
Foto: Stormy clouds / Wikimedia CommonsCC BY-SA 4.0. Immagine ridimensionata e ottimizzata per il web; distribuita con la stessa licenza.

Quando sul Garda “fa puito”, il programma può tranquillamente fermarsi a lago, passeggiata e qualcosa da bere.

8. Le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene

Tra Conegliano e Valdobbiadene si estende un paesaggio fatto di colline, vigneti, piccoli borghi e strade panoramiche.

Le Colline del Prosecco sono Patrimonio dell’Umanità UNESCO dal 2019. Si possono esplorare in auto, in bicicletta oppure a piedi, seguendo itinerari che attraversano località come Cison di Valmarino, Follina, Rolle e Valdobbiadene.

Non è necessario essere grandi esperti di vino per apprezzare la zona: il paesaggio vale già il viaggio.

Vigneti nelle Colline del Prosecco
Foto: Giovannicarraro / Wikimedia CommonsCC BY-SA 4.0. Immagine ridimensionata e ottimizzata per il web; distribuita con la stessa licenza.

9. I Colli Euganei

A poca distanza da Padova, i Colli Euganei offrono sentieri, borghi, ville, castelli e località termali.

Arquà Petrarca è uno dei centri più conosciuti, mentre Este e Monselice permettono di aggiungere al viaggio castelli e città murate. Abano Terme e Montegrotto Terme sono invece le destinazioni principali per chi cerca qualche giornata di relax.

È una zona particolarmente adatta a un fine settimana lento, alternando passeggiate, visite culturali e soste enogastronomiche.

Panorama dei Colli Euganei
Foto: kallerna / Wikimedia CommonsCC BY-SA 4.0. Immagine ridimensionata e ottimizzata per il web; distribuita con la stessa licenza.

Per affrontare un weekend così lento, la risposta giusta a ogni programma troppo pieno potrebbe essere: “Me vedito preocupà?”

10. Bassano del Grappa

Bassano del Grappa è conosciuta soprattutto per il Ponte Vecchio, chiamato anche Ponte degli Alpini, che attraversa il fiume Brenta.

Il centro storico è raccolto e si visita facilmente a piedi, passando per Piazza Libertà, Piazza Garibaldi e le vie che conducono al ponte.

Bassano può diventare anche il punto di partenza per raggiungere Marostica, le colline circostanti e il Monte Grappa. Una tappa ideale per chi vuole unire cultura, paesaggio e prodotti del territorio.

Ponte degli Alpini a Bassano del Grappa
Foto: Gottfried Hufnagel / Wikimedia Commonspubblico dominio.

11. L’Altopiano di Asiago

L’Altopiano di Asiago è una destinazione da vivere durante tutto l’anno.

In estate offre sentieri, boschi, percorsi ciclabili e ampi spazi aperti. Durante l’inverno diventa una meta per lo sci di fondo, le passeggiate sulla neve e gli sport invernali.

Il territorio conserva inoltre numerosi luoghi legati alla Prima guerra mondiale. Per questo può essere interessante sia per chi cerca natura sia per chi vuole approfondire la storia della zona.

Panorama dell’Altopiano di Asiago
Foto: Patafisik / Wikimedia CommonsCC BY-SA 4.0. Immagine ridimensionata e ottimizzata per il web; distribuita con la stessa licenza.

Se la notte in rifugio non è andata come previsto, c’è sempre la felpa “Dormo mae, vivo pezo” a mettere le cose in chiaro.

12. Asolo

Asolo è un piccolo centro storico della provincia di Treviso, costruito tra colline e scorci panoramici.

Si può partire da Piazza Garibaldi, attraversare le vie del borgo e salire verso la Rocca per osservare il paesaggio circostante. Non servono programmi particolarmente complessi: Asolo si visita lentamente, possibilmente senza guardare l’orologio ogni tre minuti.

Può essere abbinata a Bassano del Grappa, alle Colline del Prosecco o alle ville della Pedemontana.

Rocca e borgo di Asolo
Foto: Asolando1984 / Wikimedia CommonsCC BY-SA 4.0. Immagine ridimensionata e ottimizzata per il web; distribuita con la stessa licenza.

13. Chioggia

Chioggia si trova nella parte meridionale della laguna veneta ed è attraversata da canali, ponti e strette vie del centro.

Corso del Popolo, il mercato del pesce e le case affacciate sull’acqua raccontano una città ancora fortemente legata alla pesca e alla vita della laguna. Poco distante si trova Sottomarina, conosciuta per il suo lungo litorale.

Chioggia è una buona alternativa per chi desidera scoprire un volto diverso della laguna, con ritmi generalmente più tranquilli rispetto a Venezia.

Canale Lombardo a Chioggia
Foto: Marc Ryckaert / Wikimedia CommonsCC BY-SA 4.0. Immagine ridimensionata e ottimizzata per il web; distribuita con la stessa licenza.

14. La Riviera del Brenta

La Riviera del Brenta segue il corso del Naviglio del Brenta tra Padova e Venezia. Lungo il percorso si trovano numerose ville costruite dalle famiglie veneziane, circondate da parchi e giardini.

Tra le più conosciute ci sono Villa Pisani a Stra, Villa Widmann a Mira e Villa Foscari, conosciuta come La Malcontenta.

La zona può essere esplorata in auto, in bicicletta oppure attraverso gli itinerari in battello. È una scelta particolarmente interessante per chi vuole collegare Padova e Venezia con una tappa intermedia meno scontata.

Facciata principale di Villa Pisani a Stra
Foto: Zairon / Wikimedia CommonsCC BY-SA 4.0. Immagine ridimensionata e ottimizzata per il web; distribuita con la stessa licenza.

15. Il Delta del Po

Il Delta del Po Veneto offre uno dei paesaggi naturali più particolari della regione, fatto di canali, lagune, canneti e sottili strisce di terra.

Il territorio può essere scoperto in bicicletta, in barca o attraverso escursioni dedicate al birdwatching. Porto Tolle, Rosolina, Porto Viro e l’isola di Albarella sono alcuni dei principali punti di riferimento della zona.

È il luogo giusto per concludere la lista lontano dai centri più affollati, in una parte del Veneto dove acqua e terra continuano a mescolarsi.

Paesaggio del Delta del Po Veneto a Rosolina
Foto: Giorgio Galeotti / Wikimedia CommonsCC BY-SA 4.0. Immagine ridimensionata e ottimizzata per il web; distribuita con la stessa licenza.

Cosa vedere in Veneto in pochi giorni

Il Veneto è molto più grande e vario di quanto possa sembrare sulla cartina. Cercare di visitarlo tutto in un fine settimana significa passare più tempo in auto che nei luoghi scelti.

Per un viaggio di due o tre giorni conviene concentrarsi su una sola zona:

  • Venezia, Padova e la Riviera del Brenta;
  • Verona e il Lago di Garda;
  • Vicenza, Bassano del Grappa e l’Altopiano di Asiago;
  • Treviso, Asolo e le Colline del Prosecco;
  • Dolomiti, Cortina e Lago di Misurina.

Con una settimana a disposizione si possono invece combinare una o due città d’arte con una zona naturalistica.

Quando visitare il Veneto

Non esiste un unico periodo migliore per visitare il Veneto: dipende soprattutto dalla zona.

La primavera e l’autunno sono adatti alle città d’arte, ai borghi e alle colline. L’estate è ideale per le Dolomiti, il Lago di Garda e le località di mare, mentre l’inverno è il momento giusto per la montagna e per visitare le città con un’atmosfera diversa.

Prima di partire è sempre consigliabile controllare aperture, prenotazioni e condizioni dei percorsi sui siti ufficiali delle singole destinazioni.

Il Veneto, da Venezia alle Dolomiti

Città conosciute in tutto il mondo, piccoli borghi, montagne, laghi e paesaggi lagunari: scegliere cosa vedere in Veneto dipende dal tempo a disposizione e dal tipo di viaggio che si vuole organizzare.

Una cosa è certa: dopo la prima visita, sarà facile trovare un buon motivo per tornare.

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