Halloween in dialetto: parole, superstizioni e leggende italiane
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Halloween è una ricorrenza di origine non italiana, ma il confine fra vivi e morti attraversa da secoli anche le culture regionali della penisola.
Tradizioni che esistevano già
In diverse aree si preparavano cibi per i defunti, si raccontavano processioni notturne o si intagliavano zucche e rape. Nomi e date cambiano: non tutto ciò che oggi ricorda Halloween deriva dalla festa anglosassone.
Parole locali
“Fantasma”, “strega”, “folletto” e “paura” hanno molte forme. In Campania troviamo il munaciello e le janare; in Puglia lo scazzamurrieddhru; nel Veneto anguane e salbanei.
Un piccolo archivio orale
Chiedere a una persona anziana quale storia si raccontava nel suo paese, registrare le parole originali e annotare chi l’ha trasmessa è un modo rispettoso di conservare la memoria.
Leggi perché l’Italia ha tanti dialetti.
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Immagine di copertina: Susana Freixeiro, Xane Zeggi e collaboratori / Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0.